Meeting 2020

Il titolo del Meeting del Libro Usato di questa edizione, SOLO L’INFINITO PUÒ DARE VALORE ETERNO ALL’ISTANTE, intende approfondire la correlazione tra ciò che è infinito, senza limiti, eterno, ossia divino, e quella che è la nostra misura umana, per natura soggetta al tempo e all’usura.

Il cuore dell’uomo desidera da sempre la possibilità di sottrarsi al giogo della caducità, tentando di “eternizzare” la sua dimensione, inutilmente. Basti pensare alla caricatura odierna del super uomo che vuole superare ogni limite posto dalla natura e pretende di giudicare le vite di serie A e quelle di serie B, o alla deriva scientista, che esclude a priori ogni riferimento al Mistero e si disinteressa dell’etica.

Ma per quanto ci si accanisca, le cose umane finiscono o deludono, gli istanti più emozionanti trascorrono e diventano ricordi, i sensi e le abilità affievoliscono e il

desiderio di amare si scontra con le personali meschinità quotidiane.

Ma, grazie a Dio (in tutti i sensi), l’Eterno si è incarnato in Gesù, è venuto in mezzo a noi e ha vinto la Morte, e con essa tutte le “morti”, dando valore infinito al tempo dell’uomo, facendo sì che niente vada perduto della sua esperienza perché questa è stata riabilitata nella sua interezza. Ed è così che, come scrive lo scrittore svizzero Ramus, “si ama ciò che non dura solo in nome di ciò che può durare”.

Ogni vita umana, in ogni forma, stato o condizione, può godere della Pienezza donatagli da Dio, che eternamente l’ha voluta e per l’eternità l’ha creata.

Le azioni buone, le fatiche offerte, l’amore che si investe nelle relazioni acquistano valore nella speranza di un Paradiso che salvi tutto ciò.

Vivere così, all’altezza del desiderio di eternità, con la consapevolezza di un senso Ultimo che dà valore infinito alla  finitezza umana, permette di assaporare già in questa vita il Centuplo, l’anticipo della Vita Eterna.

Ed è in questo spazio terreno che l’uomo diventa creativo, dialogando con l’eternità attraverso le mille sfaccettature del reale, dall’arte alla scienza, alla propria condizione di uomo, donna, lavoratore o malato.

L’uomo umile, consapevole di essere destinatario di una vita donata, impara a riconoscere la Pienezza di ogni istante dove non vi è nulla di troppo, di “non abbastanza”o di inutile tanto che, come scrive Madeleine Delbrêl, “Se potessimo frugare il mondo

e vedere questo giorno elaborarsi

e nascere dal fondo dei secoli,

comprenderemmo il valore

di un solo giorno umano”.