Edizione 2019 – il tema

MEETING DEL LIBRO USATO – XVII EDIZIONE – 29 agosto-11 settembre 2019

QUANDO HO INCONTRATO CRISTO, MI SONO SCOPERTO UOMO (M. Vittorino)

Fin dal suo esordio, il Meeting del libro usato è stato non solo compravendita di libri usati, ma anche un’occasione privilegiata per guardare con maggiore attenzione la Realtà e la sua corrispondenza con le esigenze più profonde del nostro cuore, al fine di darne un giudizio e ad esso adeguare, con più consapevolezza, il nostro comportamento.

Il Meeting, come suggerisce il nome, permette questa riflessione grazie all’incontro. Incontro con libri, autori, testimoni, protagonisti competenti della cultura e della scienza attorno a un tema che ci interessa e che ci provoca.

Quest’anno il titolo della XVII edizione del Meeting del libro usato sarà: Quando ho incontrato Cristo, mi sono scoperto uomo[1]. Tale titolo cita una frase espressa da Caio Mario Vittorino, retore e filosofo del IV secolo che da convinto e fervido oppositore del Cristianesimo si convertì, in seguito, alla religione cristiana, un cambiamento che stravolse la sua vita e ne fece uno studioso appassionato del Vangelo.

Vittorino nacque pagano e morì cristiano e la conversione non cambiò solo la sua appartenenza religiosa, ma gli permise di scoprire a pieno la propria umanità, poiché essere cristiani significa essere pienamente umani, aventi come paradigma l’Uomo per eccellenza, il Dio che si fece carne e che, comunicandosi all’uomo, lo esaltò ontologicamente[2].

Tutto la realtà che ci circonda e la nostra esperienza in primis ci mostrano come per l’uomo sia impossibile rimanere nell’atteggiamento necessario di cui ha bisogno per una vita autenticamente umana, nessun uomo infatti può, da solo, garantirsi il comportamento che esprime una coscienza compiuta di sé perché troppe sono le distrazioni e la trascuratezza rispetto alla verità di noi, troppo fragile la nostra volontà, troppo comoda l’omologazione.

Per questo Gesù si è incarnato, si è fatto compagnia per gli uomini, si è reso incontrabile e si coinvolto con gli uomini nel tempo e nello spazio e, dopo la Risurrezione, è diventato presente in ogni presente della Storia, mostrando a tutti noi ciò che strutturalmente siamo: un io incontenibile, indistruttibile, immortale, cioè che non può essere fermato. Che vive in una irrefrenabile tensione creativa, di espressione, di costruzione, di realizzazione di sé, un io indistruttibile, che non può essere piegato da nessuno, che non può essere piegato dal potere che pure ci prova in tutti i modi; un io immortale, immortale perché amato per sempre da Dio[3].

Questo è ciò che l’uomo è chiamato ad essere, questo il suo destino, negli infiniti modi che la Realtà contempla e in quell’unicità con cui ciascuno di noi è venuto al mondo. Il modello esiste, non è ideale e immaginario, un super-uomo o un trans-uomo che grazie alla sua intelligenza e alla tecnica riesca a evolvere, ma è Gesù di Nazareth. Lui il prototipo. Lui l’unico salvatore dell’uomo.

La Chiesa da sempre è il luogo privilegiato in cui è possibile fare esperienza dell’amicizia con Cristo e dell’unità tra uomini che, seguendoLo, rigenerano il proprio io, riscoprendo il proprio destino e la propria origine. E in questa realtà presente, fatta di singoli uomini e di Chiesa tutta intera, accade un cambiamento, una trasformazione, un rendersi vero dell’uomo, di tale portata che San Paolo lo descrive come una creatura nuova[4], una nuova creazione, l’albore di una umanità diversa, di una comunità umana diversa, cioè nuova, più vera[5].

Gli incontri del Meeting, attraverso i suoi ospiti e testimoni, saranno dunque l’occasione per approfondire questa prospettiva sulla natura dell’uomo e la sua esaltazione attraverso l’adesione a Cristo

Tutti gli incontri saranno a ingresso libero e si terranno alle 20.45, presso il Teatro della Parrocchia

delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, Via S. Botticelli, 5 – Brescia e saranno organizzati dal CENTRO CULTURALE PIER GIORGIO FRASSATI DI BRESCIA

[1] Mario Vittorino, In epist. ad Ephesios, libro II, cap. 4, v. 14, in Marii Victorini Opera exegetica, ed. F. Gori, Vindobone 1986, II 16.

[2] Luigi Giussani, Perché la Chiesa?, volume terzo del PerCorso, ed. BUR, Milano, 2003, p.238.           

[3] Appunti dall’intervento di Javier Prades all’Assemblea Internazionale Responsabili di Comunione e Liberazione, La Thuile, 20 agosto 1997.

[4] Gal 6,15.

[5] LUIGI GIUSSANI, Perché la Chiesa?, volume terzo del PerCorso, ed. BUR, Milano, 2003, p.242.

Giuseppe Tovini e i cattolici all’esordio della modernità: La stampa cattolica bresciana

Giuseppe Tovini e i cattolici all’esordio della modernità: La stampa cattolica bresciana

30 agosto ore 20.45

Giacomo Scanzi

Giuseppe Tovini e i cattolici all’esordio della modernità: La stampa cattolica bresciana

Nato a Milano, 60 anni, laureato in Storia contemporanea, allievo e collaboratore dello storico Giorgio Rumi all’Università Statale di Milano, direttore per 11 anni del Giornale di Brescia, collaboratore di Avvenire e dell’Osservatore Romano, docente di metodologia della comunicazione all’Accademia d’Arte Santa Giulia, autore di saggi storici tra cui si segnalano i volumi: Milano intransigente, NED, 1985; La Rivoluzione francese, Ares, 1989; Giuseppe Tovini, le opere e i giorni, La Scuola, 1998; Paolo VI, fedele a Dio, fedele all’uomo, Studium, 2014; Paolo VI e il Novecento. Una poetica della vita, Studium, 2018

Giacomo Scanzi illustrerà il ruolo di Giuseppe Tovini nel definire la cittadinanza dei cattolici nell’Italia unita, il ruolo del “Cittadino di Brescia” e del suo direttore Giorgio Montini e cosa vi è di attuale in quella esperienza

La finanza come solidarietà nella tradizione cattolica bresciana

La finanza come solidarietà nella tradizione cattolica bresciana

6 settembre ore 20.45

La finanza come solidarietà nella tradizione cattolica bresciana

Avv. Pierfrancesco Rampinelli Rota
presidente Fondazione UBI Banco di Brescia

Dott. Aldo Amici
Segretario Generale Fondazione Banca San Paolo

La conferenza che sarà tenuta dall’avvocato Pierfrancesco Rampinelli Rota e il dottor Aldo Amici verte sulla continuità che il pensiero di intuizione di Giuseppe Tovini e altre figure eminenti del cattolicesimo bresciano moderno hanno avuto riguardo alla dimensione dell’economia e della finanza pensati come luoghi e esperienze che possono avere un’anima In una vocazione sociale e solidale. attraverso queste imminenti figure della finanza bresciana scopiamo come le fondazioni sorte in seno agli enti bancari e finanziari Bresciani continuino a mantenere la stessa visione e la stessa missione originaria ossia fare dell’economia una occasione di solidarietà e promozione del bene comune.

TESTO DELLA RELAZIONE DEL DOTT. ALDO AMICI

 

San Giovanni Piamarta. Il sacerdote, l’educatore, il benefattore

San Giovanni Piamarta. Il sacerdote, l’educatore, il benefattore

13 settembre ore 20.45

San Giovanni Piamarta. Il sacerdote, l’educatore, il benefattore

Padre Francesco Ferrari

Padre Francesco Ferrari aiuterà a scoprire la vita del bresciano San Giovanni Piamarta, sacerdote illuminato e grande educatore, e di come tra Ottocento e Novecento si è dedicato all’elevazione cristiana, morale e professionale delle nuove generazioni a Brescia e nel mondo, producendo opere che vivono ancora oggi.